venerdì 26 gennaio 2007

Gli strumenti del Web 2.0 in classe

Come assidua frequentatrice di pagine web e di gruppi di discussione da più di 12 anni sono stata molto prudente nell’associare quello che, consumato davanti ad un monitor, nelle opinioni di colleghi e conoscenti era quasi un “vizio solitario” alla mia attività di docente.

Quattro, cinque anni fa comunicare con gli alunni con l’e-mail o chattare con Messenger è stato quasi un’espressione di bizzarria e del resto non tutti i genitori permettevano ai figli di avere una e-mail.

Un poco più professionale, anche se faticoso, è stato guidarli a costruire siti di argomenti matematici con la giustificazione, pressoché necessaria, che insegnavo in un corso di Matematica dove è attuato il Piano nazionale d’informatica.

L’ e-learning e le sue piattaforme proprietarie erano abbastanza elitarie e severe ed era improbabile associarle alle attività didattiche con ragazzini per i quali il computer era, nei casi in cui lo praticassero, un videogiocatore il cui uso era controllato dalle famiglie preoccupate che togliesse troppo tempo allo studio o allo sport.

In pochi anni però le abitudini dei ragazzini sono cambiate: non solo hanno tutti una e-mail e socializzano per interi pomeriggi su Messenger con amici e compagni di classe, ma tengono il loro blog e hanno un’idea chiara di che cosa siano i forum. Senza considerare una buona attitudine alla ricerca e al copia-incolla di versioni e relazioni sui libri da leggere. Con il diffondersi dei collegamenti ad Internet nelle case, soprattutto nelle scuole con una utenza del tipo di quella nella quale insegno, le competenze d’uso degli strumenti della rete degli alunni sono ormai tali da non rendere necessaria di certo la loro alfabetizzazione.

D’altro canto anche la rete è cambiata: i blog, Wikipedia, i calendari e i segnalibri condivisi, i creatori di pagine hanno permesso agli utenti di divenire non solo fruitori, ma anche autori nella rete attuando le potenzialità di Internet come mezzo di collaborazione.

Gli strumenti del Web 2.0 hanno ampliato le funzionalità di Internet: da grande biblioteca, va diventando sempre di più piazza, ma anche ufficio, stanza per le riunioni, sala conferenze, laboratorio di scambio di idee e informazioni.

2 commenti:

Gius.eu ha detto...

Sono contento di leggere la leggerezza con cui riassumi tanti anni di avvicinamento al presente finalmente percepito. Scopro ogni giorno che eravamo molti e che finalmente oggi possiamo sperare di essere compresi. Ognuno ha fatto quello che riteneva "saggio" rischiando l'ironia dei colleghi.
Oggi possiamo oggettivarci in rete ed io lo ho fatto sfruttando Google Co-Op con http://www.educity.it/. Cosa ne pensi ?
Grazie per un tuo parere sincero.

Marco.

Natalia Visalli ha detto...

Grazie Marco,
per l'attenzione.
La tua iniziativa mi sembra utilissima, ho messo il tuo motore nella barra delle ricerche così potrò testarlo.
Ho trovato molto chiari e completi i " Consigli di base" che, permettimi l'invadenza, mi sembra meriterebbero un link più evidente. :-)
A proposito del fatto che siamo molti......
Desidererei proporti un'iniziativa..... lo posto al più presto.
Natalia